Di seguito riportiamo il programma politico condiviso per Bollate, con il quale Italia Attiva sostiene il Candidato Sindaco Cesare DONISELLI mell'ambito della coalizione con la lista civica Città per Cambiare.
PROGRAMMA DEL CANDIDATO SINDACO CESARE DONISELLI
Candidatura sostenuta da
INTRODUZIONE
E’ stato recentemente pubblicato il Rapporto 2009 elaborato dalla 'Fondazione per la Sussidiarietà' che fotografa il rapporto tra cittadini, famiglie e pubblica amministrazione.
Il giudizio che emerge da questa indagine è assolutamente negativo per le Regioni e per le Province (a proposito: non dovevano essere abolite?), mentre l’unica istituzione che "viene percepita più vicina ai problemi dei cittadini e quindi più in grado di offrire le soluzioni più adeguate ai bisogni di questi ultimi" è il Comune.
Interessante notare come, seppure il giudizio positivo risulti più accentuato nei Comuni del Nord, in tutto il nostro paese il voto in pagella sia sufficiente.
Un’analisi più dettagliata individua nei servizi per la famiglia, sia intesi come supporto che come assistenza, le aree maggiormente sentite.
La fotografia che indica il comune vicino ai cittadini suggerirebbe, a tutti coloro che si occupano di politica, di concentrare i loro sforzi per la produzione di idee e per la realizzazione di progetti che siano veramente di interesse locale.
Purtroppo tutto questo avviene assai raramente. Pensiamo ai partiti.
Un primo dato è quello relativo alla riproposizione, in chiave locale, delle alleanze costituite a livello nazionale. Sarebbe davvero nell’interesse dei cittadini di un comune che le forze politiche si alleassero in base ai progetti locali indipendentemente da presunti ostacoli ideologici.
La conferma a questa idea si rileva dal grado di litigiosità delle amministrazioni locali che rimane elevato indipendentemente dall’omogeneità delle alleanze. Anzi.
Altro dato negativo è l’assoluta mancanza di autonomia dei partiti rispetto alle alleanze, ai programmi e persino riguardo ai nomi degli amministratori da proporre. Le scelte più importanti non vengono assunte dai responsabili locali, ma da comitati che decidono in base a ragioni di potere che nulla hanno a che fare con gli interessi comunali.
Forse è anche per questa ragione che sono proliferate, negli ultimi anni, numerose liste civiche.
Certamente, le liste civiche sono nate anche per la crisi dei partiti tradizionali, per la loro incapacità di rappresentare al meglio gli interessi locali, ma anche per la volontà da parte di molti cittadini di "agire in proprio", senza condizionamenti.
Crediamo di non fare torto a nessuno se affermiamo che l’esperienza delle liste civiche che hanno amministrato i comuni è stata molto positiva: parliamo delle liste civiche che hanno governato da sole ma anche dell’esperienza che le ha viste collaborare con i partiti tradizionali.
In quest’ultimo caso si è creata una sorta di concorrenza interna che ha determinato un arricchimento reciproco elevando il livello dell’amministrazione.
Anche per questa ragione noi ci saremo.
Noi ci saremo con la nostra presenza tra i cittadini perché siamo "popolari".
Noi ci saremo con la competenza di chi mette in politica ciò che ha imparato nella vita di tutti i giorni.
Noi ci saremo perché vogliamo che Bollate sia sempre più dei Bollatesi, di tutti i cittadini che, al di là delle origini, hanno scelto questa città, la amano e vogliono viverci in pace con le loro famiglie.
Noi ci saremo per dare, ancora una volta, un senso alla nostra Bollate.
Anzi, 5 sensi. Quelli del nostro programma.
I CINQUE SENSI
Il Programma 2010 si articola in 5 macro settori che vorrebbero attribuire un nuovo senso alla nostra città:
La persona umana, ancor prima dell’intelletto, usa i propri sensi per rapportarsi con la realtà. E’ da questa valutazione empirica che siamo partiti per relazionarci con il nostro ambiente, la nostra realtà: la città di Bollate.
Il senso di appartenenza, di valore, di benessere, di rispetto e di misura sono le vie che ci portano a valutare il livello di qualità di vita della nostra città, riconducendo ad essi l’esperienza e l’osservazione quotidiana dell’attenzione al cittadino, al patrimonio, ai servizi.
SENSO DI APPARTENENZA
Individualita’ nel contesto metropolitano
Identificarsi con la propria città significa viverne la storia, l’evoluzione, lo sviluppo con la consapevolezza che riguarda noi stessi, che è un processo a cui possiamo portare il nostro contributo, che possiamo connotare con la nostra originalità e le nostre idee. Rappresentiamo la continuità con il passato e la tradizione e, nel contempo, interpretiamo e concretizziamo il futuro. La 'bollatesità' è questa catena di valori che, in assonanza con le peculiarità delle frazioni, si rinnova nel tempo. Sebbene il contesto metropolitano tenda ad omogeneizzare e ad assimilare, Bollate deve valorizzare la propria identità e provare ad essere condizionante nelle scelte che vengono assunte nei diversi livelli istituzionali.
Per far ciò occorre una visione d’insieme ed una progettualità che sappia rendere attraente il proprio territorio, che generi condizioni di sviluppo sostenibile, di iniziative che richiamino interesse e investimenti, così da evitare l’ingerenza di scelte subite e non condivise. La promozione della città non può sottrarsi alla ricerca di visibilità ed al rafforzamento della propria immagine, attraverso i promotori istituzionali, ma soprattutto con l’utilizzo di leve comunicazionali moderne e ad ampio raggio, esponendo i successi, le eccellenze ed i talenti ad un canale mediatico che generi valore.
Integrazione sociale
Un grosso impulso all’arricchimento della 'bollatesità' si ottiene promuovendo uno scambio di conoscenze sulle diverse identità culturali, troppo spesso ignorate con la conseguente nascita di incomprensioni e di mancato inserimento nel tessuto sociale.
A questo fine devono essere coinvolte e supportate le varie associazioni già presenti sul territorio che da lungo tempo svolgono attività nel settore sociale.
SENSO DEL VALORE
Valorizzazione del patrimonio storico
La valorizzazione del nostro patrimonio storico può partire dal recupero delle strutture esistenti. Riteniamo fondamentale recuperare il vecchio municipio realizzando spazi dedicati all’arte e alla cultura, compreso un 'auditorium' che dia sede alle scuole di musica ed alle compagnie teatrali, una sala esposizioni per mostre e scuole di pittura e idonei locali da adibire a ritrovo delle associazioni culturali. In alternativa anche l’ex cinema Garden ed i tanti edifici industriali dismessi potrebbero essere sedi adeguate e prestigiose per lo sviluppo delle attività culturali, artistiche, per manifestazioni, rappresentazioni e scuole permanenti, tenendo conto anche delle diverse realtà artistiche e culturali già esistenti nelle varie frazioni.
A seguito di uno studio su corti e cortili di Bollate, attuato nel 2009 da Città per Cambiare, che ha portato anche ad una presentazione di successo, desideriamo portare all’attenzione dei cittadini questo importante patrimonio storico che può essere riportato all’antico splendore, grazie ad un’accurata rivalutazione.
In breve le nostre proposte:
- sconto opere urbanizzazione
- agevolazioni per rifacimento facciate
- incentivi/sgravi I.C.I.
- possibilità di dilazioni tributi locali
Urbanistica edilizia privata e lavori pubblici
Attraverso una incisiva politica urbanistica, capace sia di rispondere alle esigenze che nascono dal territorio, sia di cogliere le opportunità che interesseranno la nostra area, trarranno sicuro giovamento anche altri aspetti della vita sociale. Pensiamo in particolare ad azioni mirate ai ritorni occupazionali, alle diverse prospettive del commercio, al soddisfacimento delle richieste abitative e al conseguente miglioramento della qualità della vita. Va da sé che il ristagno, o peggio ancora il fallimento di una politica urbanistica sostenibile, porterebbe inevitabilmente al fallimento indiretto dei traguardi ad essa collegati.
PGT
Siamo in fase di adozione del Piano di Governo del Territorio.
Abbiamo sempre sostenuto che il lavoro preparatorio rappresenta una buona base di partenza, ma la fase di pianificazione e programmazione è da ottimizzare. Già durante l’attuale mandato amministrativo, Città per Cambiare ha portato il suo contributo per migliorarlo e soprattutto per renderlo attuabile, cercando di essere presente là dove la politica e l’ideologia prevaricavano le aspettative della comunità. Continueremo a privilegiare i bisogni rispetto agli interessi politici, apportando le modifiche necessarie.
"Mettere in condizione di fare chi può e vuol fare" è un principio che deve trovare applicazione anche in urbanistica. Le risorse migliori non devono essere spese per espropri improponibili, per trattative esasperate, per convenzionamenti laboriosi, ma per il raggiungimento degli obiettivi pubblici, attraverso una pianificazione sostenibile e la garanzia della certezza dei tempi.
Gli obiettivi pubblici devono saper fronteggiare le vere emergenze e dare una risposta ai tanti motivi che generano disaffezione verso la nostra città.
EXPO 2015
Nel 2015 avrà luogo l’EXPO, che avrà la sua sede principale a meno di 5 km dai confini del nostro territorio. Dobbiamo essere capaci di intercettare le possibili ricadute per il nostro territorio, non attraverso una azione passiva di accettazione di quanto deciso altrove, ma attraverso l’individuazione di obiettivi primari che vedano Bollate collaborativa e partecipe in questo progetto di risonanza internazionale. A parer nostro si devono concentrare gli sforzi sugli investimenti validi anche dopo il 2015 e che garantiranno occupazione, sviluppo e prestigio. Pensiamo ad interventi nel terziario avanzato, nelle nuove tecnologie, nei centri di studi e ricerche.
Città della salute e edilizia sanitaria
All’interno dell’ospedale Sacco nascerà uno dei più grandi presidi ospedalieri della provincia di Milano. I finanziamenti per la costruzione del nuovo ospedale, sono già stati messi a disposizione.
Abbiamo 5 strutture ospedaliere nei comuni limitrofi (Rho, Passirana, Sacco, Garbagnate, Paderno) . Quale potrà essere il futuro del nostro ospedale?
Ci adopereremo affinché venga restituito a questa struttura il ruolo che merita, ricercando campi e specializzazioni che permettano la continuità del servizio e soprattutto non permettendo speculazioni sulla salute e sulla sanità pubblica.
A tal fine, come già proposto in passato, riteniamo opportuno creare una fondazione a carattere pubblico/privato che acquisisca la struttura ospedaliera e ne gestisca l’operatività salvaguardando così il patrimonio comune che è testimonianza della storia e della cultura di Bollate.
Ambiente
Verranno in particolare incentivati interventi volti all’utilizzo di energie alternative e in particolare all’adozione di pannelli fotovoltaici tramite la modalità del "Nuovo Conto Energia" (DM del 19 Febbraio 2007) ovvero fornendo l’opportunità di rivendere tutta l'energia elettrica prodotta direttamente al gestore comunale GAIA Servizi ad una tariffa incentivante.
Crediamo nella elaborazione di un progetto sulle tematiche del risparmio energetico e della tutela ambientale che coinvolga l’intera popolazione a partire dagli alunni delle scuole bollatesi. A tale fine sono anche previsti incontri pubblici e la produzione di materiale informativo da distribuire alla cittadinanza.
Proponiamo disinfestazioni capillari sul territorio comunale (in particolare in corrispondenza di acque stagnanti) con insetticidi che minimizzino l’impatto su altre specie animali e vegetali.
Anche l’inquinamento acustico deve essere monitorato, specialmente nel periodo estivo.
Da amanti degli animali ma anche della pulizia, chiediamo l’intensificazione dei controlli e l’estensione della delibera comunale n° 12 del 9 marzo 2009 contro i proprietari di cani che trasgrediscono le norme igieniche previste per la rimozione delle deiezioni nelle aree pubbliche, con particolare attenzione alle zone ad alta frequentazione. Tali controlli saranno inoltre mirati a far rispettare l’ordinanza del 4 marzo 2009 del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali relativa ai cani pericolosi in merito all’adozione di guinzaglio e museruola qualora l’animale costituisca un pericolo per l’incolumità di persone o animali.
Le aree di Via Gobetti e quella dell’ ex forno verranno bonificate, con l’individuazione di soluzione tecnologiche per fornire calore e energia alla cittadinanza.
SENSO DEL BENESSERE
Rivitalizzare il commercio
Il commercio cittadino è una componente essenziale per sostenere lo sviluppo della qualità urbana e della vita a Bollate, un ruolo che sempre più viene perso a favore della media e grande distribuzione.
Prefigurare linee di sviluppo per i sistemi commerciali urbani è, sul piano urbanistico, una condizione operativa per garantire vitalità e vivibilità ai cittadini di Bollate.
La qualità è una condizione essenziale per riproporre l’integrazione storica tra commercio al dettaglio e città, allo scopo di mantenere elevata la loro forza di attrazione. Il miglioramento dell’attrattività si può ottenere mettendo a sistema gli elementi che compongono la fruibilità della città, coordinando costantemente gli interventi inerenti l’accessibilità e la sosta.
Occorre valorizzare la presenza dei numerosi servizi e delle funzioni urbane esistenti.
Occorre privilegiare la riqualificazione urbana e la rivitalizzazione sociale ed economica dei tessuti e delle attività commerciali, artigianali e di servizio.
Un passo verso il rilancio è la trasformazione dell’area Ceruti, una occasione unica per attivare l’introduzione di nuove funzioni che sappiano creare nuove occasioni di frequentazione della città con servizi sovracomunali che possano garantire ricadute positive sull’offerta culturale, scolastica, artistica e sportiva bollatese.
Al rilancio culturale deve affiancarsi una occasione di risveglio delle attività produttive cittadine.
E immaginare e progettare un distretto commerciale nel quadrilatero stazione/parrocchia appare quanto mai opportuno.
In questo senso, un piano operativo che preveda incentivi al settore produttivo sarebbe un buon punto di partenza, per far sì che operatori seri e preparati possano pensare di intraprendere o continuare la propria attività in città.
Azioni tangibili per orientare scelte nei comparti culturali e produttivi:
- progetto distretto commerciale
- rivisitazione regolamenti settore
- incentivi per nuove attività
- studi per agevolazioni operatori già in attività
- progetto sicurezza
- una nuova scuola media in via Montessori (lato ex Ceruti)
- ripensare inquinamento luminoso per le insegne
- programmaticità per manifestazioni atte ad animare la città
- progetto affitti calmierati
- creazione di un centro per attività sociali, culturali e ricreativi in un’unica struttura coperta e modulare.
Promozione della cultura
Il presupposto è il riconoscimento della cultura e dell’arte in tutte le sue forme, come una componente significativa nella qualità della vita di una città. La sua divulgazione, in particolare attraverso l’approccio ai giovani, non può che essere favorita dall’amministrazione pubblica, attraverso la realizzazione di strutture che accolgano le diverse realtà cittadine. A parer nostro un consolidamento delle molteplici attività culturali presenti sul territorio non può prescindere da alcuni passi fondamentali.
Promuovere collegamenti tra le scuole e le associazioni artistiche e culturali per avvicinare ed orientare i giovani all’educazione artistica e culturale; organizzare, in collaborazione con la Fabbrica Borroni, eventi artistici che possano attrarre giovani talenti nella nostra città.
Proseguire ed incrementare il rapporto con il CSBNO, Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest, una importante realtà della nostra provincia, che ha visto Bollate tra i soci fondatori, che rappresenta un modello a livello nazionale ed un fiore all’occhiello per la nostra Città.
Il Festival di Villa Arconati rappresenta una importante manifestazione nel panorama artistico e musicale italiano e quindi non può che essere mantenuto. Riteniamo però che questo evento, specialmente in periodi di ristrettezze economiche come l’attuale, non debba gravare pesantemente sulle casse della nostra città. Vorremmo ripensare il Festival, facendolo diventare luogo di espressioni musicali d’avanguardia come era in passato, riducendo le esibizioni di star già affermate. Inoltre per mantenere uno stretto legame con i Bollatesi, il calendario del Festival dovrebbe comprendere anche manifestazioni a corollario da tenersi nelle principali piazze della Città.
Cittadina del Jazz: partendo dall’esperienza dell’Associazione Bollate Jazz Meeting, trasformare Bollate nella Cittadina del Jazz e portare manifestazioni nazionali e internazionali nelle nostre piazze.
Socialità e creativita’
Sviluppare collaborazione con gli operatori delle strutture esistenti quali il Cine-teatro Splendor a Bollate, la sala Don Bosco a Cascina del Sole, uniche realtà presenti sul territorio, che devono rappresentare un naturale punto di riferimento per i vari gruppi teatrali e musicali bollatesi.
Realizzare interventi che possano favorire le aggregazioni giovanili, individuare significativi eventi culturali, sportivi e ricreativi che possano essere catalizzatori della creatività dei giovani.
Attenzione allo sport
Crediamo nell’importanza dello sport a tutti i livelli come diritto irrinunciabile di tutti i cittadini, strettamente collegato alla salute e al benessere fisico di ognuno e come insostituibile momento di aggregazione per tutte le fasce di età. Data la rilevante funzione sociale dello sport negli adolescenti e nei giovani, andrà intensificata la collaborazione con le scuole e con le associazioni al fine di incrementare sia quantitativamente sia qualitativamente quanto attualmente si sta realizzando allo scopo di educare le nuove generazioni ad una concezione dello sport che non sia semplice agonismo, ma che contempli i valori della crescita umana.
L’amministrazione dovrà mettere a disposizione delle società sportive impianti di maggiore qualità e meglio distribuiti sul territorio. Inoltre dovrà continuare e rafforzare la politica di convenzione per la gestione di quelli già esistenti ed incentivare la costituzione di società pubblico/private che cooperino nella costruzione e nella gestione degli impianti. Agli operatori che invece utilizzano proprie strutture, l’Amministrazione Comunale dovrà riconoscere un contributo spese annuale per ogni atleta, in considerazione del lavoro svolto e per garantirne la continuità.
Sicurezza
Per soddisfare l’esigenza di ordine, di rispetto della cosa pubblica e ovviamente di tutela della persona, le nostre proposte concrete sono:
- Potenziare l’azione di presidio di aree sensibili (scuole, parchi, sottopassi, ospedale, parcheggi, cimiteri, piazze, ecc.) sia incrementando l’utilizzo della video-sorveglianza, sia coinvolgendo le numerose associazioni di volontariato presenti sul territorio (alpini, carabinieri in congedo, protezione civile...) e potenziamento illuminazione pubblica.
- Estendere l’operato della Polizia locale, rendendola maggiormente disponibile sul territorio, in ore serali e durante tutto l’anno. Inoltre, collaborare con i comuni limitrofi per condividere servizi che integrino la presenza di vigilanza e collaborino con il presidio di Polizia provinciale, per ottenere il presidio del territorio nelle 24 ore.
- Investire nell’educazione, nella formazione di una coscienza civica, anche attraverso il coinvolgimento delle scuole e delle associazioni.
- Rendere vivace il centro di Bollate attraverso la rivitalizzazione delle attività commerciali.
SENSO DEL RISPETTO
Attenzione alla persona
Ogni scelta effettuata non potrà prescindere dal porre in primo piano la centralità ed il rispetto della persona, dando priorità ai bisogni primari di tutti i cittadini, specialmente quelli più deboli, soli emarginati e svantaggiati. Dovranno essere migliorati, ampliati e ottimizzati i molteplici servizi erogati, dalla prima infanzia agli anziani, dai disabili agli stranieri, dai centri di aggregazione giovanile all’assistenza domiciliare.
Sussidiarietà
Per poter affermare a livello locale il principio della sussidiarietà, è necessario che il Comune crei le condizioni che permettano ai cittadini di agire liberamente e che intervenga con agevolazioni e convenzioni con operatori specifici quando i singoli e i gruppi non siano in grado di farcela da soli, specialmente se i servizi erogati sono di pubblica utilità.
Per noi concretizzare a Bollate il concetto di sussidiarietà significa:
- Favorire e sostenere con collaborazione tra pubblico e privato l’affermarsi delle realtà non-profit, onlus, associazioni, privato-sociale
- Consolidare l’opera del volontariato bollatese già molto attivo
- Stimolare l’iniziativa privata in risposta ad interessi pubblici.
Servizi
Altrettanta attenzione dovrà essere posta nei confronti dei servizi pubblici necessari, quali la cura del verde pubblico, i trasporti, l’attività degli operatori ecologici e della vigilanza urbana, la manutenzione ordinaria degli edifici pubblici, in particolare di quelli scolastici, e delle strade.
Tutti questi servizi a nostro parere possono essere svolti con più elasticità e immediatezza sia tramite Gaia, sia tramite soggetti accreditati qualificati ed enti sovracomunali, ma sopratutto agevolando quegli Enti ed Associazioni privati che spesso integrano i servizi offerti dall’Amministrazione Comunale.
Individuazione di spazi dedicati per gli orti con apposita regolamentazione.
Scuole
In relazione alla domanda sempre più crescente per gli Asili Nido, si dovrà incentivare con finanziamenti “ad hoc” l’ampliamento delle strutture private già esistenti e la creazione di strutture private di piccole dimensioni, a prezzi convenzionati, che integrino il servizio svolto dagli asili nido comunali.
Le Scuole Materne Libere suppliscono in modo determinante alla grande richiesta non coperta dal servizio pubblico, offrendo un servizio di qualità a costi inferiori rispetto a quelli delle scuole materne comunali: noi vogliamo che tutti i cittadini possano utilizzare questo servizio senza eccessivi aggravi per le casse comunali, non solo continuando nella politica di convenzione attuata fino ad ora, ma invertendo la rotta rispetto all’attuale e aumentando i contributi che nel corso degli ultimi anni sono stati sensibilmente ridotti.
Centri di aggregazione e assistenza
Agli Oratori, che svolgono una importantissima attività socio-educativa post scolastica, che coinvolge specialmente nei mesi estivi migliaia di ragazzi, dovrà essere consentito di operare con sempre maggiore professionalità, efficienza e sicurezza. Anche in questo caso ci impegniamo ad aumentare i contributi che nel corso degli ultimi anni sono stati sensibilmente ridotti.
Tutte le attività culturali, assistenziali e di svago, proposte agli anziani dalle diverse associazioni presenti sul territorio, dovranno essere coordinate ed agevolate sia in termini economici, sia in termini di disponibilità di spazi.
Le due case di riposo, il servizio di assistenza sociale agli anziani, e le numerose associazioni culturali e ricreative e di volontariato per gli anziani (Acli, Auser, Diversetà, CPS, Circoli Parrocchiali...) non bastano a soddisfare i bisogni dei cittadini della Terza Età.
Lo sforzo principale va indirizzato all’anziano autosufficiente potenziando l’assistenza domiciliare, favorendo la permanenza nella propria abitazione e aiutandolo ad avere ancora un ruolo da protagonista e rimanere inserito nella propria città.
Il "Centroanchio" e la "Comunità Alloggio" sono esempi significativi di efficienza della Pubblica Amministrazione, ma il numero di disabili presenti sul nostro territorio è molto superiore rispetto alla ricettività prevista. E’ necessario potenziare l’assistenza a domicilio per alleviare i disagi sopportati dalle famiglie, ma soprattutto proseguire nella strada intrapresa sostenendo con una più attiva collaborazione tra pubblico e privato le attività di tutte le associazioni presenti sul territorio.
Troppo spesso la malattia è vissuta, sia negli ambienti domestici sia nei luoghi di ricovero, in solitudine e abbandono. Ed allora non può che essere valorizzato l’operato di quelle associazioni (Unitalsi, Presenza Amica...) che nel silenzio e quasi nell’anonimato aiutano gli ammalati ad alleviare e sopportare le sofferenze imposte loro dalla malattia.
L’Amministrazione Comunale dovrà inoltre attuare con alcuni "Operatori di riferimento" (come Parrocchie, CPS, Auser, Società Sportive) un costante monitoraggio in relazione all’importante ruolo educativo e sociale che svolgono nella città. A questo proposito riteniamo positiva l’esperienza della "Consulta dello Sport" recentemente avviata.
Particolare attenzione va posta alla richiesta di abitazioni, specialmente da parte delle nuove generazioni affinché non siano costrette ad emigrare dalla nostra città. Un supporto in questa direzione può essere dato dalle nostre cooperative storiche. Va quindi auspicato un rapporto privilegiato in modo da soddisfare questi bisogni realizzando abitazioni a prezzi calmierati.
SENSO DELLA MISURA
Controllo della spesa
Il controllo della spesa in ambito comunale è spesso esercitato obbligatoriamente: infatti, la stretta dell’amministrazione centrale nei confronti dei comuni condiziona la scelta degli interventi da finanziare molto più che nel passato.
Tuttavia all’amministrazione comunale si richiede un ulteriore passo: una guida decisa e definitiva delle politiche da sostenere.
Se un servizio è importante ha senso sostenerlo fino in fondo, aumentando anche in maniera consistente, se necessario, il livello dei fondi da destinare.
Se, d’altra parte, un servizio non è considerato prioritario, è inutile sostenerlo con risorse limitate: molto meglio sopprimerlo in favore di ciò che è veramente importante.
Crediamo che, per orientare l’amministrazione comunale verso una scelta sempre più coraggiosa e netta, vi sia una bussola che dovrebbe essere sempre più spesso utilizzata: la sussidiarietà ed applicare con fedeltà questo principio con uno sguardo attento anche agli aspetti economici.
Un servizio è pubblico non solo e non tanto perché è gestito dal "pubblico"; un servizio è pubblico quando serve ai cittadini, è loro utile e, possibilmente, efficiente dal punto di vista economico.
Un esempio di (buona) applicazione del principio di sussidiarietà è quello sperimentato, per esempio a Parma dove, nei meccanismi di erogazione dei servizi di welfare, viene utilizzato il "quoziente familiare".
Il tema della famiglia, nel senso di una valorizzazione della stessa, sia per ciò che attiene a possibili riduzioni fiscali in correlazione con il numero dei componenti, così come per una riduzione dei costi dei servizi, è stato trascurato da tutti i governi.
Ciò che accade a Parma, nello specifico, è che l’amministrazione comunale legherà progressivamente l’accesso ai servizi socio assistenziali alla compilazione del modello ISEE con un coefficiente correttivo che tiene conto non solo del reddito familiare, ma anche del numero dei componenti e dei carichi di cura di un nucleo, garantendo loro tariffe agevolate.
Organizzazione della macchina comunale
Non abbiamo visto con favore l’evoluzione legislativa che elimina la figura del Direttore Generale in un Comune come Bollate.
La decisione porta con sé motivazioni economiche, di risparmio, ma rappresenta in realtà il tipico modo italiano di affrontare i problemi: invece di incidere davvero sugli sprechi, si preferisce agire laddove è più facile e nessuno protesta più di tanto.
In realtà il Direttore Generale è una figura importante innanzitutto perché rappresenta lo spartiacque necessario tra la gestione a cura del personale del comune e la direzione politica, a cura dell’amministrazione.
L’esperienza insegna che il Direttore Generale può e deve arginare l’invadenza dei politici nella gestione ordinaria ed è a protezione in qualche modo dei "suoi dipendenti".
Le ragioni per cui riteniamo che la sua figura sia da distinguere da quella del Segretario Generale sono almeno due: innanzitutto il Direttore Generale è colui il quale, attraverso una politica del personale e organizzativa adattata all’azienda Comune, può estrarre le maggiori potenzialità dalle risorse umane presenti.
In secondo luogo, se è consentita una metafora, il Segretario Generale si schiera come "difensore" nella squadra del Comune, mentre il Direttore Generale è un "attaccante" e cioè si qualifica come elemento propositivo.
Per questo ci auguriamo che, qualora se ne ripresenti l’opportunità, l’Amministrazione Comunale si possa dotare nuovamente di un Direttore Generale diverso dal Segretario Comunale.
Un fattore di successo nelle organizzazioni aziendali è rappresentato dal giusto equilibrio, soprattutto a livello manageriale, tra continuità di ruolo e mobilità interna.
La prima garantisce senz’altro uno standard costante (spesso elevato) di prestazioni e, d’altra parte, si può però registrare, in questo caso, la tendenza alla conservazione fino al rischio di finire in una sorta di incrostazioni di comportamenti che inchiodano la gestione secondo un principio più personalistico che indirizzato all’interesse comune.
La mobilità interna, è evidente, contiene rischi e vantaggi opposti e, tuttavia, oggi il coraggio di cambiare, di mischiare le carte e di muovere le pedine da un campo all’altro è però necessario se si vuole respirare un’aria nuova.
Programmi e progetti possibili e non irraggiungibili
A Don Luigi Sturzo, prete, sindaco e fondatore del Partito Popolare, il cui pensiero dovrebbe rappresentare una delle pietre miliari dell’impegno politico, e non solo per i cattolici, siamo debitori anche di un "decalogo del buon politico".
Si tratta di dieci consigli ai quali attenersi e che ancora oggi sono di bruciante attualità.
Il primo di questi comandamenti recita testualmente: "E’ prima regola dell’arte politica essere franco e sfuggire l’infingimento; promettere poco e mantenere quello che si è promesso".
In campagna elettorale si formulano programmi faraonici, si promette tutto a tutti e si finge di credere che le promesse siano tutte realizzabili.
Ma questo tempo di crisi ci impone, prima di tutto, di essere seri con i nostri cittadini e di indicare con chiarezza ed onestà ciò che si deve fare e ciò che si può fare, evitando di generare inutili aspettative relativamente a progetti irrealizzabili.
Questo non è tutto: occorre anche precisare come si intende realizzare il programma, con quali tempi e con quali risorse e se le risorse medesime verranno da maggiori entrate (più imposte, più tasse, maggiore costo dei servizi) o da minori spese (meno servizi, maggiore produttività).
Il suggerimento di Don Sturzo, insieme alla politica del dialogo, saranno i fondamenti che ci guideranno nell’amministrare Bollate.